Binaghi torna sul caos derby: "Non è stata una svista ma un tentativo maldestro di programmazione"

Il durissimo commento del presidente della Fitp: "Spostando l'orario della finale avremmo perso credibilità"
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ROMA - "Spostare la finale degli Internazionali? Avrebbe significato far perdere credibilità al torneo a livello internazionale". Così Angelo Binaghi, presidente Fitp e ospite di 'Radio Anch'io Sport' su Radio Rai, ha parlato delle complesse trattative con la Lega Serie A per evitare la sovrapposizione con il derby Roma-Lazio, in programma ieri - domenica 17 maggio - allo Stadio Olimpico, a due passi dal Campo Centrale del Foro Italico, teatro della finalissima tra Sinner e Ruud. Gli Internazionali d'Italia, sottolinea Binaghi, sono "gestiti dall'Atp" mentre "i diritti televisivi non sono venduti da noi e decine e decine di paesi erano programmati per quell'ora. Quindi sarebbe stato un danno enorme per la credibilità del torneo e del Paese".

Binaghi rincara la dose: "Tentativo maldestro di programmazione"

"Guardando la cosa in positivo - spiega ancora Binaghi - ho letto le parole di un ottimo dirigente come il presidente della Lega Serie A Simonelli: non solo è stato ammesso l'evidente errore, ma tutto quello che è successo spero possa creare i presupposti affinché, con una differente programmazione, non capiti più in futuro. Ma non parlerei di svista, faccio l'ingegnere e mi occupo un po' di numeri".

Il presidente della Fitp, irritato per quanto accaduto negli ultimi giorni, non ci sta e rincara la dose: "Un anno fa, quando è uscita la programmazione con il derby di Torino durante le Finals, il derby di Roma durante gli Internazionali, con in più la finale di Coppa Italia durante la settimana del torneo di Roma, questa non può essere una chiamata casualità. C'è stato un tentativo maldestro di programmazione, francamente non so finalizzato a che cosa. L'importante è che si sia capito e che questo non possa più accadere".


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