Kovar si mette in mostra con la Repubblica Ceca: il Napoli osserva

Il portiere in evidenza al debutto Mondiale contro la Corea del Sud. Confermati talento e personalità. Incolpevole sui gol, è stato il migliore dei suoi
Davide Palliggiano
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C'è un osservato speciale anche tra i pali. Mentre il Napoli programma il futuro su più fronti, continua a monitorare anche il mercato dei portieri e uno dei nomi che resta sul taccuino è quello di Matej Kovar. La notte di Guadalajara, al Mondiale, è stata un'altra occasione per seguirlo attentamente. Non una trattativa, almeno per ora, ma un profilo che piace per età, caratteristiche ed esperienza internazionale, soprattutto in un reparto che potrebbe ancora cambiare volto. 

Tra i portieri più interessanti della sua generazione

Ventisei anni, 196 centimetri, Kovar ha alle spalle un percorso particolare. Cresciuto nel vivaio del Manchester United, dove agli inizi ha condiviso lo spogliatoio anche con Scott McTominay, ha poi cercato continuità lontano da Old Trafford fino all'approdo al Bayer Leverkusen e poi al Psv Eindhoven, che lo scorso gennaio lo ha acquistato a titolo definitivo facendogli firmare un contratto fino al 2031. In stagione ha collezionato 44 presenze, confermandosi come uno dei portieri più interessanti della sua generazione anche grazie alla qualità nel gioco con i piedi, caratteristica ormai imprescindibile nel calcio moderno.  

Il migliore dei suoi al debutto Mondiale

Contro la Corea del Sud è stato probabilmente il migliore della Repubblica Ceca nonostante la sconfitta per 2-1. Ha risposto presente su Kang-in Lee, talento del Psg, e soprattutto ha firmato una splendida doppia parata a inizio ripresa, prima su Hwang e poi su Lee Jae-Sung, mostrando riflessi e personalità. Sui due gol, invece, ha avuto ben poche responsabilità: il pallonetto di Hwang è stata una giocata da alta scuola, mentre sulla rete decisiva di Oh Hyeon-Gyu ha soltanto sfiorato il pallone dopo che la difesa l'aveva lasciato libero di calciare a due metri dalla porta. Alla fine il suo bilancio è di quattro parate e due uscite efficaci. 
Il Napoli, del resto, ha un motivo per continuare a seguirlo. Meret è sotto contratto fino al 2027 e viene da una stagione sfortunata, in cui per colpa di due seri infortuni non è riuscito a mantenere vivo il ballottaggio inizialmente programmato con Milinkovic-Savic. Il serbo, arrivato appena un anno fa e legato al club fino al 2030, potrebbe invece partire davanti a un'offerta importante dopo aver perso terreno nelle gerarchie nella parte finale della scorsa stagione. Kovar rappresenta quindi un'opzione da tenere in considerazione per la prossima stagione.

 

 

L'incontro nella notte di Eindhoven

Curiosamente, il Napoli lo aveva già incrociato nella notte più amara della sua ultima Champions, il 6-2 di Eindhoven. Anche allora Kovar offrì una prestazione positiva, pur raccogliendo due volte il pallone in fondo alla rete dopo le conclusioni di McTominay. Stavolta, però, il ruolo è diverso: non più semplice avversario di giornata, ma osservato speciale per il futuro. E il Mondiale offrirà ancora due occasioni per valutarlo, contro Sudafrica e Messico, prima che il mercato entri davvero nel vivo. 

 


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