Juve-Koopmeiners, tutto bloccato: il motivo

L’Atalanta non cede l’olandese ad agosto inoltrato, ecco perché i bianconeri hanno fretta di trovare 60 milioni
Juve-Koopmeiners, tutto bloccato: il motivo© ANSA
Andrea Losapio
4 min
Ogni ora che passa è sempre più difficile arrivare a Teun Koopmeiners. La Juve lo sa, lo ha capito e a questo punto è quasi bloccata. Anche dalle cessioni - in primis quella di Soulé - che tardano. L’Atalanta è ferma alle parole di Luca Percassi, amministratore delegato, di qualche giorno fa: «Koopmeiners è un giocatore fondamentale e non è mai stata prevista la sua cessione». In quell’occasione il club nerazzurro lo ha tolto dai tira e molla del mercato, evitando contrattazioni sotto i 60 milioni. Piano piano lo sta eliminando definitivamente dalla lista dei partenti. Il perché è presto detto: oltre alle cessioni di diversi calciatori di discreto livello (Okoli e Cambiaghi su tutti, poi c’è il caso Miranchuk) vanno contati anche i diritti televisivi della nuova Champions, circa 50 milioni che pareggiano una cessione di alto livello. Di più: Koop è centrale per l’aspetto tecnico, può giocare in tutti i ruoli del centrocampo, andrebbe sostituito degnamente e cederlo ad agosto inoltrato non darebbe poi il tempo perché un eventuale nuovo arrivato non riuscirebbe ad adattarsi all’impianto di Gasperini, non proprio la cosa più semplice del mondo. 

Juve, il progetto per arrivare a Koopmeiners

La Juventus, però, ha ben chiaro un progetto. Cedere Soulé e Huijsen per andare all’assalto dell’olandese, cercando magari un piccolo sconto. È vero, da una parte, che il calciatore vorrebbe rimanere in Italia, ancor più di andare in Premier. Il club bianconero per lui è destinazione gradita perché c’è già un accordo di massima sullo stipendio (4 milioni annui, ora ne percepisce 2,5) e potrebbe giocare la Champions. Però la competizione verrà disputata anche a Bergamo, oltre a Supercoppa Europea, Supercoppa Italiana, Serie A e Coppa Italia. In nerazzurro assicurano che non c’è nessun mal di pancia, né la voglia di impuntarsi per andare via: nell’amichevole dello scorso weekend è stato osannato dal pubblico, ricambiandone l’affetto con ampi gesti. Può voler dire pochino, soprattutto in ambito mercato, quando le cose false diventano vere con rapidità impressionante. La realtà è che la Juventus deve affrettarsi se vuole provare a prendere Koopmeiners. Per ora non ci sono gli estremi per fare nemmeno una prima offerta che possa essere minimamente accettabile. Un anno fa l’Atalanta ha rifiutato 47 milioni dal Napoli per un motivo: la proposta era arrivata il 17 agosto, con un qualche settimana di ritardo sulla soglia dell’accettabilità. E nessuno ovviamente può contestare la scelta dell’Atalanta vista la vittoria dell’Europa League a Dublino, lo scorso fine maggio. Quindi non è per niente escluso che, anche arrivasse un’offerta da 60 milioni, l’Atalanta possa rifiutare. Dipende anche dalle tempistiche. 

Juve e l'incastro Soulé

Certo è che cedere Soulé per la Juventus sarebbe importante, perché i soldi incassati sarebbero subito dirottati per provare a convincere l’Atalanta. Poi bisognerebbe fare i conti con l’oste che, da par suo, può alzare il prezzo della mercanzia. Oppure, semplicemente, tenersela per sé. Anche perché il danese O’Riley è considerato in aggiunta, mentre la sostituzione di Koopmeiners non è certo un tema banale, tutt’altro. Ricapitolando: serve sbloccare l’incastro di Soulé. Poi mettere sul piatto 60 milioni - o quasi - per sedersi al tavolo e non essere certi di fare jackpot. Intanto le ore passano e tutto appare più difficile. 

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