
Clamoroso Johnson, il premier si dimette da leader Tory ma resta al governo
La rivolta dei conservatori ha portato alle dimissioni del primo ministro inglese
Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato le sue dimissioni immediate da leader Tory. Il primo ministro inglese ha precisato che resterà in carica fino alla scelta di un successore alla guida del partito di maggioranza nell'ambito di elezioni interne che - secondo quanto concordato in queste ore con il presidente del Comitato 1922 dei Tories, Graham Brady - dovranno portare all'arrivo di un nuovo inquilino (o inquilina) a Downing Street entro la data dello svolgimento della Conferenza annuale Tory (congresso) "di ottobre".
La chiamata alla Regina
Secondo i media britannici, il premier avrebbe anticipato la sua decisione, nel corso di una conversazione telefonica, definita "di cortesia" alla regina Elisabetta (che si trova nel castello di Windsor), svelando quindi le sue dimissioni per ora da leader Tory prima dell'annuncio ufficiale alla nazione. La sovrana sta seguendo con attenzione la situazione in particolare dopo che fin dalla mattina sono emersi i timori di una crisi istituzionale nel Regno Unito, anche a fronte di una paralisi di fatto dell'attività di alcuni ministeri dopo le dimissioni a raffica di ministri e sottosegretari.
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